5 modi per ottimizzare i costi di sourcing applicativo in un mercato abilitato dall’AI
Nell’attuale contesto di incertezza, molte organizzazioni sono sotto pressione per ottimizzare la spesa IT senza compromettere le capacità digitali che generano valore per il business. Il sourcing applicativo — software, supporto, personale e servizi gestiti — rappresenta un’importante opportunità per ridurre i costi e migliorare la creazione di valore.
La maggior parte delle organizzazioni ha visto i propri ambienti applicativi crescere e diventare più complessi nell’ultimo decennio. Questi ambienti in continua espansione sono diventati costosi da gestire e mantenere. Tuttavia, grazie ai modelli di erogazione abilitati dall’AI e alla maturità delle soluzioni SaaS e delle economie del cloud, le aziende hanno un’opportunità unica per ripensare le proprie strategie di sourcing, aumentando efficienza dei costi e agilità.
Principali driver di ottimizzazione
Le imprese cercano di ottimizzare le proprie applicazioni principalmente per controllare l’aumento dei costi annuali e massimizzare il valore strategico degli investimenti applicativi. I driver più comuni delle iniziative di ottimizzazione includono:
- Complessità del portafoglio: fusioni e acquisizioni, acquisti decentralizzati e crescita del cloud generano strumenti ridondanti e funzionalità sottoutilizzate.
- Modelli di delivery inefficienti: una combinazione non ottimale di dipendenti, consulenti e partner di servizi gestiti genera inefficienze e costi più elevati.
- Gestione inefficace dei fornitori: contratti complessi e risorse limitate nei team di vendor management comportano un aumento della spesa software e modelli commerciali poco flessibili.
- Evoluzione del mercato del lavoro: i bacini globali di talenti per l’erogazione dei servizi sono in cambiamento, introducendo nuovi compromessi tra costo e qualità.
- Licenze sottoutilizzate: una gestione inefficace dei consumi e della spesa porta a sovrapagamenti e a licenze inutilizzate (shelfware).
- Adozione dell’AI: gli strumenti di AI possono aumentare l’efficienza, ma anche incrementare la spesa software e richiedere sforzi di implementazione per realizzare opportunità di automazione.
- Domanda di cambiamento più rapido da parte del business: le strategie di sourcing devono supportare l’agilità mentre le priorità digitali accelerano.
5 azioni per ottimizzare i costi di sourcing
Per affrontare queste sfide e generare risparmi e valore, le organizzazioni dovrebbero adottare un insieme integrato di azioni su cinque dimensioni:
1. Razionalizzazione del portafoglio applicativo
- Valutare e razionalizzare il panorama applicativo per eliminare applicazioni ridondanti, obsolete o a basso valore.
- Standardizzare le piattaforme tra le diverse unità di business ove possibile (es. ERP, CRM, analytics).
- Sostituire le applicazioni legacy con soluzioni moderne cloud-native o SaaS che offrano costi operativi inferiori.
2. Ottimizzazione del mix tra personale e servizi gestiti
- Riequilibrare i modelli di delivery tra personale interno, consulenti e fornitori di servizi gestiti.
- Definire la presenza ottimale di delivery globale — onshore, nearshore, offshore — in base a valore, rischio e competenze.
- Sfruttare AI Ops e automazione per ridurre i costi di supporto manuale (ticket, alert, attività L1/L2).
- Selezionare modelli di pricing ottimali per generare valore e adottare modelli basati sui risultati per ciascun servizio.
3. Ottimizzazione contrattuale e gestione dei fornitori
- Condurre revisioni dettagliate dei contratti con i principali fornitori di software e servizi.
- Confrontare prezzi e condizioni con i dati di mercato attuali per identificare opportunità di negoziazione.
- Consolidare i fornitori per ottenere economie di scala e migliorare la governance.
- Implementare una gestione efficace delle performance e della governance commerciale per sostenere i risparmi nel tempo.
4. Gestione della spesa cloud e SaaS
- Implementare piattaforme di gestione SaaS per monitorare l’utilizzo ed eliminare le licenze inutilizzate.
- Effettuare il right-sizing delle licenze e allineare i rinnovi alla domanda reale.
- Applicare pratiche FinOps alla spesa cloud, migliorando l’efficienza nei consumi IaaS, PaaS e SaaS.
- Negoziare contratti flessibili che riflettano esigenze e modelli di utilizzo in evoluzione.
5. Integrazione della governance e ottimizzazione continua
- Istituire comitati di governance per applicazioni e sourcing per prevenire l’aumento incontrollato dei costi.
- Definire standard per le nuove decisioni di sourcing, allineati all’architettura aziendale.
- Monitorare regolarmente KPI come costo per utente, costi di esercizio vs. costi di cambiamento, mix di sourcing e soddisfazione degli utenti.
Cosa fare ora per sfruttare le condizioni di mercato
L’attuale contesto di mercato è particolarmente favorevole per promuovere l’ottimizzazione dei costi:
- AI Ops e automazione possono ridurre i costi operativi e di supporto manuale del 30–58%.
- La competizione tra fornitori è in aumento, creando maggiore leva negoziale per gli acquirenti ben preparati.
- I costi della delivery globale sono più dinamici rispetto al periodo pre-pandemico, con molte location nearshore che offrono tariffe competitive e disponibilità di talenti.
- L’innovazione contrattuale (pod, modelli basati sui risultati) può generare maggiore valore per servizi applicativi complessi.
- Consigli di amministrazione ed executive sono sempre più ricettivi verso programmi di trasformazione che combinano riduzione dei costi e maggiore agilità.
L’ottimizzazione del sourcing applicativo è oggi una delle leve più concrete per migliorare costi e performance IT. Tuttavia, approcci frammentati non consentono di coglierne il pieno valore. Le organizzazioni necessitano di un approccio integrato che copra applicazioni, personale, contratti e modelli di delivery — supportato da una solida governance.
Chi agisce ora, con il giusto supporto consulenziale ed esecutivo, può ottenere risparmi sostenibili superiori al 30%, aumentare l’agilità e posizionarsi per sfruttare appieno i nuovi modelli operativi abilitati dall’AI.
Catturare questo valore richiede competenze e market intelligence. ISG aiuta le imprese a ottimizzare il sourcing applicativo. Disponiamo del più ampio database globale di benchmarking sul sourcing per identificare i partner più adatti e implementare una governance che mantenga relazioni sane e sicure. Conosciamo le tendenze del mercato dei servizi applicativi e supportiamo le aziende nella definizione di strategie AI Ops e di automazione allineate alle loro specifiche esigenze di business.
About the author
Chris Karalis
Chris leads ISG Data and Analytics in the Americas and is product owner of ISG Inform, a cloud-based benchmarking platform accessed via ISG’s website. Chris is also responsible for leading various activities in project delivery, including data analysis, financial modeling, data collection and validation, quality assurance, results presentations, and project management. He primarily works on Data and Analytics initiatives, performing IT Performance Benchmarks and Market Price Assessments Chris also has supported Strategy, Transaction, and Business Process Outsourcing projects.
Related stories